La scelta della cappa chimica aspirante

I principali dispositivi di protezione collettiva per la tutela della salute degli operatori dal rischio derivante dall’uso e manipolazione di agenti chimici pericolosi in laboratorio sono rappresentati dalle cappe chimiche e dai relativi impianti di aspirazione, che di esse costituiscono parte fondamentale. Le cappe chimiche aspiranti proteggono l’operatore da schizzi, incendi o esplosioni, infortuni e danni alla salute, rimuovono efficacemente vapori, gas e polveri che si diffondono durante le operazioni e riducono al minimo la dispersione delle sostanze pericolose nell’ambiente di lavoro.

Criteri di valutazione dell’efficienza di aspirazione della cappa chimica

Riproduzione ed elementi di una cappa chimica.

Riproduzione ed elementi di una cappa chimica.

L’efficienza di aspirazione di una cappa chimica si può esprime attraverso il valore di velocità del flusso d’aria indotto dalla differenza di pressione generata dall’elettroaspiratore e riscontrato al frontale dell’apparato stesso, espressa in metri al secondo. La velocità di aspirazione dell’aria al frontale della cappa chimica è inoltre uno dei parametri di valutazione soggetto a normazione da parte di enti e delle associazioni internazionali del settore, che molto spesso assumono carattere di disposizione legislativa. Tale parametro è determinante per il tipo di operazioni da effettuare e per le sostanze manipolabili nella cappa chimica stessa.

Identificazione della “tossicità’” delle sostanze

Come già detto la velocità di aspirazione dell’aria al frontale della cappa determina il tipo di operazioni ed inoltre permette di identificare le sostanze manipolabili nella cappa chimica in funzione della loro “tossicità. La grandezza legata alla “tossicità” delle sostanze è il TLV.
I TLV (Threshold Limit Values), valori limite di soglia, indicano per ogni sostanze le concentrazioni della sostanza stessa aerodispersa al di sotto delle quali si ritiene che la maggior parte dei lavoratori possa rimanere esposta ripetutamente giorno dopo giorno senza effetti negativi per la salute. I TLV sono stabiliti in base ai dati più attendibili ricavati dall’esperienza in campo industriale, ai risultati di ricerche sperimentali sull’uomo e sugli animali e, quando possibile, alla combinazione dei tre elementi di giudizio. Il criterio con cui il limite tollerabile viene fissato può variare a secondo del tipo di sostanza considerata.

Le verifiche e la manutenzione periodica della cappa chimica aspirante

La manutenzione delle cappe chimiche aspiranti (di qualsiasi tipo) e dei sistemi di aspirazione in generale richiede particolari precauzioni per prevenire il rischio di esposizione alle sostanze depositate sulle pareti interne dei sistemi di aspirazione. Pertanto la manutenzione è molto importante soprattutto quando vengono utilizzate delle sostanze cancerogene e/o mutagene e altamente tossiche. I controlli e le verifiche periodiche principali possono essere:

  •  tutte le volte che si usa la cappa chimica: verifica “a vista” della velocità di aspirazione;
  •  annualmente con verifica e sostituzione dei filtri come previsto dal libretto d’uso e manutenzione, verifica delle tubazioni di scarico, verifica del funzionamento elettrico e meccanico del motore dell’elettroventilatore, controllo delle ore di funzionamento dei filtri (ove possibile, la verifica generale delle parti meccaniche (ad es. pannello frontale, saliscendi, …), delle parti strutturali, dell’impianto elettrico, dei rubinetti e delle lampade UV (ove presenti), misura della velocità di aspirazione frontale con anemometro.

Artigiana Metalli progetta ed installa in Toscana impianti di aspirazione esalazione sostanze chimiche e cappe chimiche aspiranti ed effettua manutenzioni ordinarie e straordinarie sulle stesse.

Contattaci per avere maggiori informazioni sulle cappe chimiche aspiranti o richiedere un preventivo o un sopralluogo.

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