La normativa sugli impianti di ricambio aria per locali fumatori

Introduzione

La legge n°3 del 16 gennaio 2003, meglio conosciuta come “legge Sirchia”, tra le altre cose, stabilisce e regolamenta i requisiti tecnici minimi dei locali riservati ai fumatori e dei relativi impianti di ventilazione e ricambio d’aria. Gli impianti di ricambio aria per locali fumatori devono quindi essere in grado di:

  • migliorare il comfort ambientale;
  • evitare che il fumo possa migrare nei locali limitrofi;
  • limitare la concentrazione ambientale delle sostanze inquinanti.

E’ proprio quest’ultimo il parametro che maggiormente deve essere tenuto sotto controllo per garantire la salute degli occupanti. Vediamo insieme le disposizioni normative inerenti gli impianti di ricambio aria per locali fumatori.

Principali disposizioni normative sugli impianti di ricambio aria per locali fumatori

I locali per fumatori devono essere dotati di idonei mezzi meccanici di ventilazione forzata, in modo da garantire una portata d’aria filtrata di ricambio supplementare esterna o immessa per trasferimento da altri ambienti limitrofi dove e’ vietato fumare. La portata d’aria supplementare da aggiungere alla portata di ventilazione richiesta dalla stessa area in assenza di fumatori è pari a 30 litri/secondo per ogni persona che può essere ospitata nei locali; in conformità della normativa vigente, sulla base di un indice di affollamento pari allo 0,7 persone/mq. All’ingresso dei locali e’ indicato il numero massimo di persone ammissibili, in base alla portata dell’impianto. L’indice di affollamento è appunto il valore  per il quale si deve moltiplicare la superficie del locale fumatori per individuare il numero massimo di persone che possono essere accolte. Ad esempio: Se il locale fumatori ha una superficie di 100 m2 potranno essere accolte contemporaneamente 70 persone (100 x 0,7 = 70).

Impianti di ricambio aria  per locali fumatori in Toscana

Impianti di ricambio aria per locali fumatori in Toscana

Per portata d’aria supplementare si intende invece la quantità d’aria immessa nell’ambiente destinata ai fumatori considerata in aggiunta a quella prevista da normative vigenti sulla qualità dell’aria interna o da regolamenti e leggi locali di igiene. La portata supplementare deve essere prelevata o dall’esterno o per trasferimento da zone ove sia vietato fumare. Nel caso si tratti di aria esterna devono essere utilizzati filtri previsti nella classe di filtrazione riportata nella norma EN 13779. Nel caso di aria di trasferimento deve essere aria classificabile nella classe ETA 1 della norma EN 13779.

Gli stessi locali devono, poi, essere mantenuti in depressione non inferiore a 5 Pa (Pascal) rispetto alle zone circostanti.  Questa condizione, che permette al fumo di non migrare negli ambienti limitrofi, deve essere mantenuta stabilmente a porta chiusa. Per agevolare la misura e il controllo di questa depressione è consigliabile predisporre una presa di pressione a cavallo della parete divisoria. Non è permessa la comunicazione diretta tra l’ambiente fumatori ed altri ambienti abitualmente in depressione come sevizi igienici e cucine senza l’adozione di dispositivi o disimpegni atti a mantenere una separazione fisica tra questi ambienti. In altre parole non si può utilizzare come aria di trasferimento aria proveniente da servizi igienici o cucine.

L’aria proveniente dai locali per fumatori non è riciclabile, ma deve essere espulsa all’esterno attraverso idonei impianti e funzionali aperture, secondo quanto previsto dalla vigente normativa in tema di emissioni in atmosfera esterna, nonché dai regolamenti comunali di igiene ed edilizi.

La progettazione, l’installazione, la manutenzione ed il collaudo degli impianti di ricambio aria nei locali fumatori devono essere conformi alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in tema di sicurezza e di risparmio energetico, come pure alle norme tecniche dell’Ente italiano di unificazione (UNI) e del Comitato elettrotecnico italiano (CEI). I soggetti abilitati sono tenuti a rilasciare idonea dichiarazione della messa in opera degli impianti secondo le regole dell’arte ed in conformità dei medesimi alla normativa vigente. Ai fini del necessario controllo, i certificati di installazione comprensivi dell’idoneità del sistema di espulsione, e i certificati annuali di verifica e di manutenzione degli impianti di ventilazione devono essere conservati a disposizione dell’autorità competente.

Artigiana Metalli progetta e realizza in Toscana impianti di ricambio aria per locali fumatori ed effettua sugli stessi manutenzioni ordinarie e straordinarie.
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